L’Istituto Italiano di Cultura di Colonia partecipa al progetto internazionale di ricerca e divulgazione «Sigmar Polke. Athanor NOW», ideato dalla Fondazione Anna Polke.
Prendendo spunto dall’anniversario dell’istallazione «Athanor» di Sigmar Polke alla 42ª Biennale di Venezia del 1986 il progetto ripropone, in una prospettiva interdisciplinare, il celebre complesso di opere insignito del Leone d’Oro. In linea con il motto della Biennale di allora, “Arte e Scienza”, l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia presenta la mostra “Scenario for a Crystal” di Stefanie Pluta e l’opera sonora “Echoes of Athanor” di Francesca Valentini e Fabrizio Saiu, in dialogo con materiali d’archivio e pubblicazioni della Fondazione Anna Polke, che mettono in luce l’importanza dell’Italia per l’artista di Colonia Sigmar Polke.
Orari di apertura
13 luglio – 20 novembre 2026
Lu.-gio. 9.00-13.00 / 13.30-17.00
Ve. 9.00-14.00
Inaugurazione: venerdì 10 luglio, ore 19.00 alla presenza di artisti e curatrici.
Sarà offerto un aperitivo italiano
Ingresso libero.
A cura di: Elsa Wellmann-Gilcher e Kathrin Barutzki
Idea/coordinamento: Elsa Wellmann-Gilcher
Stefanie Pluta, „Scenario for a Crystal“
L’osservazione della natura costituisce il punto di partenza dell’opera di Stefanie Pluta intitolata «Scenario for a Crystal». L’artista, originaria di Colonia, riprende l’interesse di Sigmar Polke per i minerali, i processi naturali e le interazioni tra materia naturale, trasformazione artistica e carica simbolica, interesse che si è manifestato nell’installazione “Athanor”, tra gli altri, attraverso la presentazione di un cristallo di quarzo e di un meteorite. L’interazione tra materialità, curiosità scientifica e linguaggio visivo poetico caratterizza anche l’opera di Pluta. In «Scenario for a Crystal», l’artista affronta in modo critico la storia del cristallo di Indergand, un quarzo affumicato rinvenuto nel 1946 nei pressi del ghiacciaio del Rodano. A tale scopo attinge alle ricerche condotte durante la borsa di studio di tre mesi trascorsa nel suo atelier nelle Alpi centrali svizzere nel 2014, durante la quale si è dedicata a questioni relative alla materialità, all’aspetto e alla consistenza, nonché al significato simbolico, alla collocazione geografica e alla messa in scena museale.
Il lavoro di Pluta unisce fotografie naturalistiche frammentarie, disegni in scala e vetrine che fungono da modelli, creando un approccio topografico al protagonista assente: il cristallo. «Scenario for a Crystal» esplora il complesso rapporto dell’uomo con questi oggetti naturali, a metà strada tra ammirazione, appropriazione e (ri)presentazione museale.
„Echoes of Athanor“
„Echoes of Athanor“ coniuga la creazione artistica con la ricerca storico-artistica: in una collaborazione senza precedenti, la storica dell’arte Francesca Valentini e l’artista del suono Fabrizio Saiu danno vita a un’esperienza sonora che intreccia racconti storici, descrizioni ecfrastiche, riflessioni critiche con il paesaggio sonoro di Venezia. L’opera audio site-specific rievoca l’atmosfera e il quadro concettuale dell’installazione «Athanor» di Sigmar Polke alla Biennale di Venezia del 1986 e accompagna gli ascoltatori attraverso l’eredità artistica di Polke, nonché la genesi e la storia problematica del Padiglione tedesco, opera monumentale di architettura nazista, nel contesto più ampio della biennale internazionale d’arte. La stessa Venezia è al centro di un’esperienza sonora che riflette la città lagunare come un ecosistema unico, fragile e in continua evoluzione.
„Echoes of Athanor“ sarà presentato per la prima volta in Germania il 10 luglio 2026 sotto forma di «sonic walk», dopo essere stato proiettato a Venezia nel mese di maggio, e sarà poi inserito nella mostra.
Le “Sonic Walks” si terranno prima dell’inaugurazione, il 10 luglio a partire dalle ore 18. Dato il numero limitato di posti disponibili, si prega di registrarsi scrivendo a: iiccolonia@esteri.it
Foto cover: Francesca Valentini, Echoes of Athanor, 2026 © Francesca Valentini
Galleria immagini: Stefanie Pluta, Scenario for a Crystal, Installationsansichten Walzwerk Null, Düsseldorf, 2014 © Stefanie Pluta