L’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, in collaborazione con l’Associazione Amici dell’IIC di Colonia, presenta l’incontro Giorgio Spezia: un naturalista alle soglie del futuro, che si terrà mercoledì 15 aprile alle 19 presso la sala teatro.
Il cristallo di rocca, la forma più pura del quarzo, ha sempre assunto un grande significato culturale e religioso. Nel 1906 il mineralogista Giorgio Spezia riuscì a coltivare il primo quarzo artificiale. Il suo procedimento viene utilizzato ancora oggi per ottenere quarzi oscillatori, un componente essenziale di tutti i dispositivi elettronici.
In una conversazione tra lo scienziato Emanuele Costa e l’artista Thomas Pöhler, Giorgio Spezia viene presentato come ricercatore, professore, autore scientifico, alpinista e cofondatore del CAI (Centro Alpino Italiano). Al centro della presentazione ci sarà la ricerca instancabile di questo scienziato ingiustamente poco conosciuto. La sua sintesi del quarzo è tutt’ora utilizzata a livello scientifico e industriale ed è oggi una base fondamentale per la nostra tecnologia.
Emanuele Costa, nato a Torino (Italia) nel 1962, Ph. D. in Scienze della Terra, docente di Geochimica Ambientale e Laboratorio di Geologia Ambientale presso l’Università degli Studi di Torino, appassionato di mineralogia e di storia della scienza.
Thomas Pöhler, nato nel 1966, ha studiato pittura alle Accademie di Belle Arti di Karlsruhe e Düsseldorf. Lavora come artista e autore. La sua opera è caratterizzata dai confini fluidi tra attività di ricerca scientifica e lavoro artistico. Vive a Krefeld e Calasca-Castigione.
Con traduzione simultanea.