L’Istituto Italiano di Cultura di Colonia collabora con il Festival Lit.Cologne promuovendo l’incontro con Gianrico Carofiglio che si terrà giovedì 19 marzo alle 20.30 presso la Roter Saal del Comedia Theater.
L’incontro, in italiano e tedesco, sarà dedicato alla presentazione del romanzo Der Horizont der Nacht, e avrà la moderazione di Paola Barbon. Le letture, in tedesco, saranno a cura di Peter Lohmeyer.
Gianrico Carofiglio è stato giudice, senatore e procuratore antimafia. Brillante narratore e osservatore, nei suoi testi affronta sempre il tema della relatività della verità o della colpa, del divario tra diritto e giustizia. A Lit.Cologne presenta il romanzo L’orizzonte della notte. Nel libro, Elvira Castell confessa di aver ucciso il compagno tossicodipendente della sorella gemella. Le prove sono schiaccianti. Ma si è trattato di omicidio a sangue freddo o di legittima difesa? L’avvocato Guerrieri lo sa: la strategia della difesa è fondamentale, l’intenzionalità comporta l’ergastolo. Ma mentre il processo volge al culmine, Guerrieri perde lentamente la fiducia nella giustizia e cerca disperatamente risposte nei vicoli notturni di Bari.
Gianrico Carofiglio, nato a Bari nel 1961, ha lavorato per anni come giudice, senatore e procuratore antimafia e si è occupato fin da giovane di tecniche di interrogatorio e psicologia della testimonianza. È affascinato dalle profondità dell’animo umano, dalle cause di un reato, dal divario tra verità, diritto e giustizia, dall’uso e dall’abuso del linguaggio. I suoi libri, tra cui “Le tre del mattino” e “Rancore”, venduti ormai in milioni di copie, sono stati tradotti in 28 lingue.
Paola Barbon, nata a Milano, vive e lavora tra Münster e Milano. Ha conseguito un dottorato in letteratura, è moderatrice, drammaturga, traduttrice letteraria e interprete. Da ultimo ha insegnato italiano all’Università della Ruhr di Bochum.
Peter Lohmeyer è cresciuto nella regione del bacino della Ruhr. Dopo aver studiato alla Westfälische Schauspielschule di Bochum, nel corso degli anni è entrato nella prima categoria dell’arte drammatica germanofona recitando sia a teatro che al cinema. Nonostante i numerosi premi cinematografici ricevuti è riuscito a rimanere con i piedi per terra trovando rifugio nella bella città portuale di Amburgo. Il collega Joachim Król, alla domanda cosa apprezzasse di più di Peter Lohmeyer, ha risposto: “la sua capacità di soffrire”. Lui sostiene di vivere felice e contento assecondando il detto: Ci diamo troppo da fare per evitare qualsiasi errore mentre dovremmo commetterne! Da 7 anni si dedica anche all’arte figurativa con mostre a Salisburgo, Vienna, Amburgo e Colonia.
Informazioni e biglietti: litcologne.de