ore 19.00
Conferenza in lingua tedesca del Prof. Dr. Rainer K. Wick, Wuppertal/Bornheim
Il Futurismo degli anni intorno al 1910 diede agli artisti italiani d’avanguardia come Marinetti, Carrà, Boccioni e Severini la possibilità di fare un „salto nell’epoca moderna“. „Futurismo“ doveva essere una denominazione programmatica: il culto del passato, il cosiddetto „passatismo“ così diffuso in Italia, doveva essere superato attraverso una frattura netta con la tradizione ed un orientamento decisamente rivolto al futuro. Saranno presentate le idee fondamentali dell’arte futurista insieme ai suoi principali rappresentanti.
Una manifestazione dell’Associazione degli Amici dell’Istituto.
Ingresso gratuito.